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La riabilitazione delle sindromi conflittuali della
spalla
Tra i disordini muscolo-scheletrici, la spalla dolorosa è la
terza causa di consultazione del medico curante dopo le sindromi cervicali e la
lombalgia. Dati statistici ne registrano un incremento dell' incidenza verso la
quinta e sesta decade di età, un periodo in cui la qualità della vita
relazionale viene in qualche modo compromessa da questa patologia. Movimenti
ripetitivi, perpetuati nel tempo, sono tra le cause principali di problematiche
a questa articolazione.
Gli operatori sanitari devono tendere verso un inquadramento più preciso delle
patologie del complesso spalla (appartiene ormai al passato il termine
“periartrite scapolo-omerale”) e ad un altrettanto scrupoloso approccio
terapeutico. La fisioterapia strumentale è spesso il trattamento d'elezione per
questo problema, sebbene le evidenze scientifiche sembra supportino la maggiore
efficacia dell'esercizio.
Impact of movement training on upper limb motor
strategies in persons with shoulder impingement syndrome
Roy JS, Moffet
H, McFadyen BJ, Lirette R
Sports Med Arthrosc Rehabil Ther Technol 2009; 1:8
Scopo di questo studio è stato quello di valutare gli
effetti a breve termine di un training, supervisionato da un
fisioterapista che forniva contestualmente un feedback al paziente,
sulle strategie motorie in soggetti affetti da sindrome da conflitto
subacromiale.
Lo studio è stato condotto su 33 pazienti e ha previsto una prima seduta,
durante la quale è stato somministrato il questionario per la disabilità
dell'arto superiore DASH e un training assistito da un fisioterapista
per la corretta esecuzione di una serie di movimenti per raggiungere degli
oggetti su diversi piani dello spazio (frontale, sagittale/trasverso).
L'esecuzione da parte del paziente è stata commentata e corretta dal
fisioterapista, anche tramite l'utilizzo di specchi, fino al raggiungimento di
una corretta strategia motoria . La strategia veniva quantificata in base a
velocità di esecuzione, analisi cinematica ed elettromiografica.
Una seconda seduta eseguita dopo 24 ore dopo ha avuto lo scopo di valutare a
distanza l'effetto del training.
Durante, immediatamente dopo e 24 ore dopo, l'attività elettromiografica dei
muscoli analizzati è risultata significativamente minore rispetto al basale,
mentre dal punto di vista cinematico l'escursione articolare totale del tronco e
la posizione finale di tronco, spalla e clavicola è migliorata durante e
immediatamente dopo il training; questo valore è ritornato al livello basale
dopo 24 ore.
Utilizzare strategie motorie corrette ha anche ridotto il dolore in maniera
significativa durante, immediatamente dopo, così come il giorno dopo
l'esercizio.
In conclusione, il training integrato con feedback visivi, verbali e tattili da
parte del terapista modifica le strategie di movimento e migliora
temporaneamente alcuni aspetti della cinematica. Peraltro, una sola sessione non
risulta sufficiente a portare variazioni permanenti agli schemi motori. Questo
studio, nonostante alcuni limiti legati alla metodologia di ricerca, dimostra il
potenziale del training motorio nella riabilitazione della sindrome da conflitto
subacromiale.
Current concepts in the scientific and clinical
rationale behind exercises for glenohumeral and scapulothoracic musculature
Reinold MM,
Escamilla R, Wilk KE
J Orthop Sports Phys Ther 2009; 39: 105-17
In questo lavoro, Reinold et al. hanno condotto
un'interessante review sull'approccio riabilitativo della spalla, che utilizza
come punto di partenza i singoli muscoli deputati al movimento di questa
articolazione.
Sulla base degli studi selezionati, gli Autori raccomandano una serie
di esercizi in base a considerazioni anatomiche e biomeccaniche e alle
implicazioni cliniche. Per il muscolo sovraspinoso sono raccomandati
l'esercizio di “full can”, che minimizza la migrazione della testa
dell'omero dovuta alla maggior forza del muscolo deltoide rispetto al
sovraspinoso, e il "full can" in posizione prona. La rotazione interna
in abduzione, sia a 0° sia a 90°, è consigliata per il muscolo sottoscapolare.
Gli esercizi di rotazione esterna steso su un fianco o in posizione prona con
abduzione a 90° e di rotazione esterna con un asciugamano arrotolato tra il
braccio e il torace sono indicati per i muscoli sottospinoso e piccolo rotondo.
Una indicazione interessante sulla selezione del carico viene messa in evidenza:
di solito in riabilitazione viene spesso suggerito di limitare il carico durante
gli esercizi che coinvolgono l'articolazione gleno-omerale per evitare
l'attivazione di muscoli non deputati al movimento stesso. Gli Autori
smentiscono questa pratica suggerendo di selezionare il carico di lavoro in base
agli obiettivi del paziente e al suo stato di forma, in quanto la coppia
muscolare deltoide-cuffia dei rotatori si attiva in maniera lineare con
l'aumentare del carico. In altre parole, non è necessario limitare il carico
durante gli esercizi di riabilitazione.
Inoltre, gli Autori suggeriscono di far eseguire ai pazienti, non solo esercizi
di isolamento della muscolatura della cuffia , ma anche esercizi che
coinvolgono tutta la catena cinetica (ad esempio Pattern diagonali). L'utilizzo
di superfici instabili (come lo SlowFIT) è considerato utile per migliorare la
postura, l'equilibrio e controllo neuromuscolare.
Effects of physiotherapy in patients with shoulder
impingement syndrome: a systematic review of the literature
Kromer TO,
Tautenhahn UG, de Bie RA, Staal JB, Bastiaenen CH
J Rehabil Med 2009; 41: 870-80
Gli Autori hanno riassunto in una review
sistematica i dati di alcuni studi relativi all'efficacia della fisioterapia in
pazienti che manifestano sintomi clinici di sindrome da conflitto subacromiale.
Sono stati valutati sedici studi che presentavano diversi criteri d'inclusione e
diverse modalità d'intervento; la valutazione finale riguardava, per tutti i
diversi studi, la misura del dolore e della funzionalità anche se la
valutazione era effettuata con metodiche differenti.
Esercizio fisico guidato da un fisioterapista e intervento chirurgico si sono
dimostrati egualmente efficaci a lungo termine (gli Autori considerano
significativo questo risultato, anche se sarebbero necessari altri studi di
conferma). Questi risultati suggeriscono che i pazienti non dovrebbero essere
trattati chirurgicamente se non dopo aver tentato con un approccio di tipo
conservativo: l'intervento chirurgico dovrebbe essere considerato con cautela.
La terapia manuale combinata con l'esercizio fisico guidato da fisioterapisti ha
portato benefici ulteriori nella valutazione del dolore in confronto con il solo
esercizio guidato da fisioterapisti. È stata anche riscontrata l' uguale
efficacia per interventi di fisioterapia combinata e di esercizi svolti a
domicilio direttamente dal paziente, ma questi dati richiedono ulteriori
approfondimenti in quanto il programma di fisioterapia e quello di esercizi
svolti a domicilio era molto simile. Rimane da chiarire l'efficacia della
mobilizzazione manuale.
Gli Autori concordano
sulla necessità di svolgere ricerche di qualità superiore a quelle esistenti,
con più soggetti da inserire negli studi, con una migliore definizione dei
criteri diagnostici, con l'utilizzo di misurazioni valide e riproducibili per
gli outcomes scelti e la definizione di un protocollo riabilitativo che
contempli più interventi (esercizi, analgesici, terapie fisiche) come avviene
normalmente nella pratica clinica quotidiana.
Protocollo Rieducativo e Preventivo con Kinesis One
TECHNOGYM
La revisone della
letteratura ha messo in evidenza che l’intervento riabilitativo, volto al
ripristino delle coppie di forze che agiscono sulla spalla, è molto efficace
nella riduzione del dolore e dei sintomi legati al conflitto subacromiale.
Tra le diverse cause che favoriscono il conflitto sub-acromiale troviamo lo
squilibrio tra il deltoide e i muscoli depressori (sovraspinato, sottospinato,
sottoscapolare); tale squilibrio favorisce la risalita della testa omerale con
conseguente restringimento dello spazio subacromiale. Il protocollo dovrà mirare
a ristabilire il fisiologico equilibrio muscolare, nel contesto di un corretto
ritmo scapolo toracico.
KINESIS ONE
Kinesis One è un attrezzo a cavi con
pacco pesi, che consente di eseguire molteplici movimenti per tutti i distretti
corporei.
Con Kinesis, Technogym ha introdotto un concetto innovativo di allenamento
mirato all’esecuzioni di movimenti che garantiscono un coinvolgimento simultaneo
di equilibrio, forza, flessibilità e stabilità.
Le caratteristiche tecniche peculiari di questo prodotto vengono definite FULL
GRAVITY technology.
Kinesis FullGravity™ è un
brevetto Technogym innovativo che consente di avere un carico in ogni piano
dello spazio. Essa offre movimenti liberi e piacevoli che permettono di non
limitare ma facilitare l’esecuzione e la creazione di movimenti naturali. La
tecnologia FullGravity™ è il risultato di alcuni accorgimenti tecnici senza
pari.
- Un sistema di cavi a
circuito chiuso - questa tecnologia permette di
avere una minore interferenza del cavo con le parti del corpo, soprattutto nei
movimenti di spinta. Esse si adattano automaticamente alla posizione delle
mani ed al tipo corporeo.
- Un doppio pacco pesi
- ogni cavo controlla un singolo pacco pesi,
che risulta quindi indipendente dall’altro. Questa soluzione consente più
liberta nella definizione degli esercizi e del carico più adeguato.
- 3d pulley system
- il Kinesis One comprende un sistema di pulegge
rotanti a 360° che consente il movimento in tre dimensioni.
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